Londra, British Museum, 8 scoperte inedite dell'antico egitto

Una mostra interessante al British Museum, a Londra dal 22 maggio al 30 November 2014. 
L'esposizione presenta otto persone, dell'antico Egitto e Sudan i cui corpi sono stati ben conservati sono ai nostri tempi, naturalmente o attraverso l'imbalsamazione. Utilizzando le ultime tecnologie, la Mostra rivelerà segreti nascosti per ricostruire  la loro vita nella Valle del Nilo dopo oltre 4.000 anni notevole dall'Egitto preistorico al Sudan cristiano.

La figlia di un prete, una cantante del tempio, un uomo di mezza età, un bambino piccolo, un portinaio del tempio, una donna con un tatuaggio cristiano, scoprire come vivevano e cosa è successo dopo morte. Utilizzando la tecnologia interattiva, verranno scoperte nuove informazioni su ogni mummia, dallo stato di salute e quanto tempo fa sono stati imbalsamati e conservati. Queste tecniche svelano i misteri della mummificazione, una comprensione unica nella vita della vita di queste persone.

Commenti

Anonimo ha detto…
Secondo la mia ipotesi non si tratterebbe di un tatuaggio cristiano con il significato di Mikhael bensì un monogramma con lettere dell'alfabeto Sumero con il significato di UR-A Ur (in lingua sumera Urim, in arabo أور) fu un'antica città della bassa Mesopotamia, situata vicino all’originale foce del Tigri e dell'Eufrate, sul golfo Persico. A causa dell'accumulo di detriti, oggi le sue rovine si trovano nell'entroterra, nell'odierno Iraq, 15 chilometri a occidente dell'attuale corso dell'Eufrate vicino alla città di Nassiria (Governatorato di Dhi Qar), a sud di Baghdad. Oggi è chiamata Tell el-Mukayyar, quindi il tatuaggio proverebbe la provenienza o l'appartenenza a tale città l'ipotesi quindi è che la mummia potrebbe essere una schiava. Una seconda ipotesi invece vede la Mummia essere forse un'adoratrice del Dio Api o addirittura una Sacerdotessa del Tempio del Dio Api infatti la traduzione in ebraico di UR-A è BUE RISPLENDENTE,A in ebraico si dice aleph che significa appunto Bue.
Anonimo ha detto…
Agostino de Santi Abati
Angie Curatolo ha detto…
grazie per l'intervento, complimenti