Dopo il Marketing si fa strada il societing: che furbi i media!

I mass media, come tutti sanno, sono i mezzi di comunicazione di massa per scoprire e individuare l'utenza a cui indirizzare un prodotto. E sono:- stampa- cinema- radio- televisione- nuovi media (internet).
La scuola di Francoforte divulgò una delle profezie più autentiche della storia: dopo le dittature del passato il nemico della libertà dell'Uomo sarebbe stata la Propaganda, perché avrebbe trovato molto difficile sconfiggere il nemico dentro se stesso. La profezia, attuata da anni, ora raggiunge il suo acme con il Societing. Kant ha sempre sostenuto che la società deve essere composta da liberi individui, non oppressi da vincoli sociali; forse il suo pensiero è stato equivocato perché il lungo processo cominciato all'epoca, oggi, appare tragicamente sfociato nell'individualismo inteso come isolamento dalla socialità (Dividi et impera- dicevano i Latini). Un individualismo malato e insicuro che vive solo ed esclusivamente attraverso il consumo, perché attraverso esso costruisce il suo mondo illusorio.
In fin dei conti è quello che interessa ai media è solo il consumo. L'Uomo occidentale ultimamente ha mollato la presa apparentemente, ormai è abituato al marketing tradizionale, così si fa spazio un vuoto di pensiero che lascia una sgradevole sensazione di noia, a volte di depressione.Ma i confini del consumismo e della superficialità non sono stati raggiunti, infatti, sono già in atto la riscossa e la reinvenzione dei media per ricominciare a spingere l'utenza convulsivamente all'acquisto di inutilità che la sollevino dal gravoso compito di pensare liberamente. Come?Mandando in pensione il vecchio marketing, di cui tutti i consumatori sono divenuti scaltri conoscitori, e mettendo in scena il Societing: il nuovo marketing incentrato sul bisogno inappagato di socialità dell'utente.
Un libro di Giampaolo Fabris, “Socialing: il marketing della società post moderna” (Egea ), elenca la nuova terminologia tecnica del marketing: deconsumatore, consumAttore, marketing sociale, il marketing relazionale, della conoscenza, estetico, sensoriale, esperienziale, tribale, multiculturale, generazionale, della Rete, etico.Tutto minuziosamente studiato per far sì che l'utente diventi inconsapevole vittima di se stesso alla ricerca di socialità.Un marketing completamente rimodellato sull'ego dell'utente che non è indicato come consumatore bensì come consumAttore, invero, che ha l'illusione di partecipare egli stesso alla costruzione del prodotto. E forse è proprio così. Le ragioni di questa scelta si possono ricondurre a vuoti di pensiero e alla mancanza di concrete e valide proposte da parte di coloro che agiscono e lavorano nei media.
Il Societing è evidentemente applicato anche nella politica occidentale, infatti negli ultimi anni abbiamo assistito ad un esasperato bisogno dei media di coinvolgere attivamente i cittadini nelle questioni politiche per trovare sostegno, accoglienza, motivazione.Dalla società post moderna, caratterizzata dai semplici consumi di massa stiamo passando alla società attuale, caratterizzata da un insostenibile ricerca di socialità che nasconde solo un patetico protagonismo. Un' invisibile presenza interiore che tiranneggia da dentro ogni uomo occidentalizzato sussurra come un maniaco al telefono: se vuoi essere felice e conoscere gente nuova, caccia i soldini ed entra nella tribù.
Il risultato di queste operazioni? Pure l'amicizia sta diventando un business.

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